
Oggi era iniziato così?solo per scherzo.
-?Mamma che dici, andiamo a fare un giro per negozi?così, per iniziare a dare un?occhiata??
-?Si, bè?c?è ancora tempo, ma se cominciamo a guardarci in giro male non fa??
In fondo, a chiunque chiedi, ti dice che per trovare il vestito giusto per le tue nozze ci vogliono minimo minimo sei mesi.
Proprio così.
Il vestito delle mie nozze.
Ah?che ansia! Il desiderio diventa realtà?l?ipotesi, il pensiero, si concretizza.
E? vero.
Mi sposo.
Anzi, io e il mio lui convoliamo a giuste nozze.
Ci vogliono ancora sei mesi, ma il mio cuore va già all?impazzata al solo pensiero.
Comunque, torniamo alla ricerca del vestito.
Come sempre, in vista di una ricerca lunga e sofferta, si pone il problema del punto di partenza: da dove cominciare?
Ovvio no??? Dal negozio più vicino a casa!!!…tanto è solo così, per curiosare!
Entro, mi rivolgo alla signora.
Le spiego come stanno le cose, ovvero che mi sposerò in comune, quindi niente abito stile meringa.
La signora rimane visibilmente delusa.
-?Bè, comunque l?abito bianco lo può mettere anche in comune??
Se lo metterà lei l?abito da bomboniera, io cerco qualcosa di semplice, elegante e di classe, chiaro ma non bianco.
Cerco di farle capire l?antifona?a difficoltà inghiotte il rospo. Ma non ce la fa fino in fondo, e alla fine sbotta: – ? Chi dei due sposa in seconde nozze??
Al che strabuzzo gli occhi?.come in seconde nozze?????
Ma siamo ancora così arretrati da supporre che o ti sposi in chiesa o sei un povero sfigato che ha già fallito il primo tentativo di vita coniugale?
Perché, è così assurdo anche solo supporre che ci si voglia, responsabilmente e per libera scelta, sposare in comune?
Cos?è, un matrimonio di serie B? (spiegherò magari in un altro post la scelta del comune?la storia è lunga?)
Comunque, faccio finta che la gentile (e per nulla diplomatica) commessa non abbia detto nulla, e continuo a guardarmi in giro.
Scelgo alcuni abiti, un paio da cerimonia ed un paio del reparto sposa, ma leggermente colorati.
Comincio a provare, ma il primo non me lo sento addosso, anche se forse potrebbe essere carino?,il secondo fa troppo quadro antico, il terzo sembra uscito da una festa di paese?e poi?LUI.
Eccolo lì, cade a pennello.
Non sono mai stata uno stecchetto, ma con questo vestito sembra che io abbia un vitino da vespa.
Scollatura perfetta, si vedono gli effetti del nuoto.
Colore chiaro, luminoso, che si accorda col castano dei miei capelli.
Gonna morbida, un po? Grace Kelly.
Insomma, amore a prima vista. Quasi quasi mi scende la lacrimuccia.
Guardo la mamma, e anche lei ha lo stesso sorrisino sul viso.
Cerco di scacciare il pensiero triste che mi si insinua nel cuore?andrò incontro al mio futuro marito con questo bellissimo abito?senza che mio padre sia al mio fianco.
Butto giù il nodo in gola che mi è appena salito, cerco di focalizzare la mia attenzione su un pensiero felice.
E? lui.
L?ho trovato.
Possibile? Posso fermarmi al primo negozio?
E se poi lasciassi perdere, ma non ne trovassi uno ugualmente perfetto?
Che fare?
L?insicurezza, il dubbio mi attanaglia.
Sto lì?a dubitare.
Poi all?improvviso la certezza.
Anche il mio lui l?ho trovato all?improvviso, e ho saputo subito immediatamente che era la mia perfetta metà.
Per la seconda volta nella vita riconosco una cosa che mi appartiene all?istante?sarà lui l?abito che mi accompagnerà il giorno fatidico.
Con la speranza che qualcuno da lassù riesca a scorgere la mia espressione felice, tra le lacrime.